Chianti classico, storia e tradizioni della Toscana


Fare vino è poesia, Fare vino è l'arte nobile che hanno i contadini

Il mio vino


Le caratteristiche del clima continentale, del terreno sassoso con varie pendenze e le diverse altitudini che oscillano tra i 250 e i 700 metri, rendono il territorio agrario del Chianti Classico una regione vocata alla produzione di vini rossi di grande qualità. I vini dell'azienda nascono tra le colline di Greve in Chianti. I terreni dei vigneti hanno suoli diversi, sono calcarei, argillosi e arenari, ma tutti vocati alla produzione di grandi vini. Il terreno viene lavorato più volte nel corso dell'anno, come nel sistema di coltivazione tradizionale. La forma di allevamento utilizzata per le viti è una derivazione del guyot classico, il caratteristico archetto toscano. Da metà settembre e metà ottobre è il periodo della vendemmia, che avviene in tempi differenziati a seconda della maturazione delle uve variabile secondo le condizioni meteorologiche annuali.

Fin dalla vendemmia c'è una grande attenzione al prodotto, le uve sono selezionate e raccolte manualmente. Dalle uve diraspate e pigiate si ottiene il mosto che viene trasferito nei vasi vinari dove avviene la fermentazione alcolica a temperatura controllata. Nella fase di macerazione, che dura circa due settimane, la buccia rimane a contatto con la polpa. Per estrarre dalle bucce i polifenoli, che danno colore, struttura, longevità al vino e le sostanze aromatiche che garantiscono al vino un bouquet ampio e complesso, si effettuano i rimontaggi. Con una pompa si fa scorrere il mosto e si rimanda nella parte superiore della vasca. Segue la svinatura, cioè la separazione delle vinacce dal vino che poi svolge la fermentazione malolattica diventando più morbido e più stabile. Il vino matura almeno un anno nelle botti e affina per qualche mese in bottiglia prima di entrare in commercio.

L'uva più importante della zona e dell'azienda per percentuale e per tipicità è il Sangiovese, vitigno a bacca-rossa originario dell'Italia centrale. Si producono vini strutturati ed eleganti, di colore rosso rubino che con l'invecchiamento tendono al granato, dal profumo persistente di note floreali di mammole unite a un tipico carattere di frutti rossi, dal sapore armonico, asciutto, sapido, con una buona tannicità che si affina con il tempo al morbido vellutato. Questi vini accompagnano una fascia ampia di cibi, dai piatti tipici di questo luogo come i crostini neri ai fegatini di pollo, i primi piatti e gli arrosti di selvaggina, le carni rosse cotte alla griglia e il formaggio pecorino, fino ai piatti di molte altre cucine internazionali. La temperatura di servizio è di 16-18°C.

Le bottiglie


Chianti Classico 2015

San Giovese

IGT Toscana 2016

San Giovese

Alcuni momenti in azienda

tradizioni


Nel 2007 mi sono laureato in Viticoltura ed Enologia a Firenze e nel 2009 apre i battenti la mia Azienda Agricola a Greve in Chianti dove sono cresciuto. Questo splendido paese, uno dei comuni principali del Chianti, ha origini molto lontane, infatti nel medioevo aveva la funzione di mercato che si svolgeva nella caratteristica piazza centrale a forma triangolare e dipendeva dal magnifico castello di Montefioralle, il borgo che domina questa valle. Greve in Chianti si trova fra le due capitali del Chianti e le due città d'arte uniche al mondo, Firenze e Siena, nel cuore dello storico Chianti Classico, terra di grandi vini rossi e del Gallo Nero.

La mia azienda a indirizzo viti-olivicolo si estende su dieci ettari. Produco Vino Chianti Classico D.O.C.G, Vino I.G.T Toscana, Vino da Tavola, Olio Extravergine di Oliva e sono rimasto tra i pochi a coltivare il Giaggiolo (Iris Pallida) per l'industria dei profumi. Mi dedico in prima persona alla coltivazione dei miei terreni, e i prodotti che ne ricavo sono il risultato della tradizione locale arricchita dalle moderne conoscenze tecniche. Con l'aiuto del babbo Giorgio e di tutta la famiglia per le operazioni di raccolta dei prodotti, seguo tutto il processo produttivo del vino, dalla crescita delle uve alla commercializzazione, quello della produzione di olio e dei rizomi essiccati di giaggiolo.

Ho esaudito il desiderio di quel bambino che non vedeva l'ora di tornare a casa da scuola per partecipare alla vendemmia, e attendeva con impazienza l'arrivo dell'estate per poter andare in vigna. Il mio sogno è sempre stato quello di occuparmi di agricoltura e seguire le orme della mia famiglia. Con la fine della mezzadria (contratto agrario tra proprietario e coltivatore, molto diffuso in Chianti e in Toscana), mentre tutti abbandonavano le campagne per andare a lavorare in città, mio nonno Nello con la moglie Annita e la loro famiglia si misero in proprio e diventarono coltivatori diretti. Nel 1963 aprì l'Azienda Agricola Sagrona che ha chiuso nel 2016. Ho sempre collaborato nell'azienda, negli ultimi anni come coadiuvante familiare, la scelta di diventare agricoltore e di mettermi in proprio è stata decisa e voluta con molta determinazione.

Ho scelto di fare il contadino, riconosciuto in chiave moderna come imprenditore agricolo, per avere una buona qualità della vita e perché credo nei valori semplici e genuini, gli stessi valori che hanno incoraggiato la mia vena poetica. Ho iniziato a scrivere poesie da adolescente e negli ultimi anni i miei componimenti sono diventati pubblici. Nei miei versi poetici c'è molto della mia terra dove passo la gran parte del mio tempo, molte poesie sono lo specchio fedele delle emozioni che i luoghi, i paesaggi e i prodotti che coltivo mi trasmettono. Dalla fusione dell'uomo, della natura e della poesia nasce il logo aziendale, una piuma che scrive disegnata dall'artista Alessandro Matta.
Leonardo Manetti

Altri prodotti


Olio

Un Olio Extravergine di Oliva che si ricava dall’unione delle quattro varietà di olivo più caratteristiche delle colline del Chianti: il Frantoio, il Moraiolo, il Correggiolo e il Leccino. La raccolta delle olive si effettua nel periodo che va da metà ottobre fino a metà novembre.

Giaggiolo

La coltivazione dell'Iris Pallida, in gergo Giaggiolo, non è data dalla bellezza del suo fiore ma del suo rizoma. Al terzo anno di vita della barbatella nella piantagione si procede alla lavorazione del rizoma solitamente nei mesi di luglio e agosto. Gli impieghi più importanti sono in profumeria.

Contatti


Azienda Agricola Manetti Leonardo
Via Maestro da Greve, 84 - 50022 Greve in Chianti (FI)
P.IVA 05978220480 - C.F. MNTLRD81H12D612E
R.E.A. N. 590312 C.C.I.A.A. di Firenze